Gli spaghi di Dueville – Iscriz. Albo Regionale VI-016

Tutt’intorno, lo scenario di una campagna coltivata soprattutto a mais, complementare al quale si pone la coltura dei legumi, seminati tra i filari del cereale, sfruttandone i fusti come tutore per gli steli rampicanti. Questo vale per i fagioli, ma soprattutto per una varietà che tollera bene la siccità conosciuta come fagiolo o “tegolina asparago”, Leggi di piùGli spaghi di Dueville – Iscriz. Albo Regionale VI-016[…]

La ciliegia Durona di Chiampo – Iscriz. Albo Regionale VI-009

Nella valle del Chiampo la coltivazione del ciliegio è attività documentata fin dall’epoca medievale, assurta a rilevanza commerciale attorno alla metà del Novecento, con specifico riferimento a una ‘durona’ di selezione locale, protagonista di una popolare Mostra delle Ciliegie fin dal 1961. Trattasi di un frutto di pezzatura grossa, del peso di circa 7 grammi, Leggi di piùLa ciliegia Durona di Chiampo – Iscriz. Albo Regionale VI-009[…]

I fagioli di Posina

La produzione agricola di Posina ha un elemento di storico orgoglio nei fagioli, che un bollettino agronomico del 1936 elenca tra i più apprezzati sul mercato a livello nazionale. Il riferimento è per il legume che ancora oggi va sotto il nome di Scalda, termine che potrebbe avere un significato diretto, riferito al valore nutritivo Leggi di piùI fagioli di Posina[…]

Gli gnocchi di Selva di Trissino – Iscriz. Albo Regionale VI-046

Sul versante meridionale dal monte Faldo, si trova Selva, località del comune di Trissino che già che le cronache medievali descrivono suddivisa in 36 poderi e che nel Cinquecento l’umanista Gian Giorgio Trissino decantava per via di un vino bianco ivi prodotto, detto Senese, sottolineando che papa Paolo III apprezzava riceverne regolare omaggio. Collocata sulla Leggi di piùGli gnocchi di Selva di Trissino – Iscriz. Albo Regionale VI-046[…]

Il broccolo fiolaro di Creazzo – Iscriz. Albo Regionale VI-015

Il broccolo, finché è stato uno dei pochi ortaggi freschi reperibili durante l’inverno, ha rappresentato una voce importante dell’economia delle colline di Creazzo. Ancora negli anni Sessanta veniva portato al mercato confezionato in ‘sacare’, sorta di corone che le donne intrecciavano con ‘strope’ di salice. La coltivazione, che ha qualche secolo di storia documentata, riguarda Leggi di piùIl broccolo fiolaro di Creazzo – Iscriz. Albo Regionale VI-015[…]

Il formaggio di Altissimo

Un caseificio sociale e un cospicuo numero di stalle private fanno di Altissimo un polo caseario di particolare interesse per il mantenimento di una produzione a carattere tradizionale, legata ancora alla pratica dell’alpeggio. Il disciplinare di produzione prevede innanzitutto che le bovine siano alimentate in estate preferibilmente al pascolo e durante la stabulazione invernale a Leggi di piùIl formaggio di Altissimo[…]