Il mandorlato di Lonigo – Iscriz. Albo Regionale VI-020

Il mandorlato è quella sorta di candido torrone che annovera i produttori più autorevoli proprio nella zona di confine meridionale tra Vicenza e Verona, dove sono Lonigo e Cologna Veneta rispettivamente a fronteggiarsi in una dolce contesa. La produzione è documentata fin dal Settecento, ma è probabile che sia ben più antica, con attendibile attribuzione Leggi di piùIl mandorlato di Lonigo – Iscriz. Albo Regionale VI-020[…]

Toresàni allo spiedo De.Co. di Breganze – Iscriz. Albo Regionale VI-042

Una prelibatezza di BreganzeIl Comune di Breganze con delibera di Consiglio Comunale di n. 51 del 29/11/2012 si è espresso a favore dell’adozione della Denominazione Comunale approvando il regolamento De.co. A seguito di ciò, dopo aver espletato tutto l’iter previsto nel regolamento su menzionato, con delibera di Giunta n. 44 in data 10/04/2014, esprime voto Leggi di piùToresàni allo spiedo De.Co. di Breganze – Iscriz. Albo Regionale VI-042[…]

La Patata Monte Faldo – Iscriz. Albo Regionale VI-036.03 VI-036.02 – VI-036.05 – VI-036.01 – VI-037 INTERC.

Il monte Faldo è la cima d’avvio della dorsale lessinea che segna lo spartiacque tra le valli dell’Agno e del Chiampo: 807 metri di quota e ancora oggi una vegetazione boschiva che ha storico riscontro nel toponimo di Selva di Trissino. Laddove il terreno collinare è stato sgombrato per dar spazio all’agricoltura, il contesto si Leggi di piùLa Patata Monte Faldo – Iscriz. Albo Regionale VI-036.03 VI-036.02 – VI-036.05 – VI-036.01 – VI-037 INTERC.[…]

El formajo nel pignato di Caltrano – Iscriz. Albo Regionale VI-050

La parsimonia è virtù tipica del contadino, specie quando la natura non regala nulla. È il caso della montagna,dove ogni prodotto costa fatica e dunque viene utilizzato senza spreco alcuno. Così accade pure per il formaggio: il migliore destinato al mercato e quello che ha qualche difetto all’autoconsumo. Il contadino parsimonioso s’ingegna allora per recuperarlo, Leggi di piùEl formajo nel pignato di Caltrano – Iscriz. Albo Regionale VI-050[…]

I marroni di Lugo di Vicenza – Iscriz. Albo Regionale VI-054

Originario dell’Europa sud-orientale, il castagno ha conquistato gran parte del continente prima al seguito delle legioni romane e poi ha consolidato le posizioni attorno ai monasteri medievali. I botanici lo classificano come Castanea sativa – dal latino sativus, da semina, ovvero coltivato – ricordando così che la sua presenza ha rivestito un ruolo fondamentale nell’alimentazione Leggi di piùI marroni di Lugo di Vicenza – Iscriz. Albo Regionale VI-054[…]

I piselli di Lumigliano

Ai piedi della rupe di Lumignano si scorgono gli orti a terrazze, le cosiddette ‘masiere’, dov’è tradizionale la coltura dei piselli, merito dei monaci Benedettini che probabilmente la avviarono in epoca medievale. I contadini di un tempo avevano capito di poter sfruttare il riverbero della roccia riscaldata dal sole per ottenere una produzione tanto precoce Leggi di piùI piselli di Lumigliano[…]

Il riso di Bagnolo di Lonigo – Iscriz. Albo Regionale VI-022

La coltura del riso venne introdotta nella pianura di Vicenza dai benedettini, cui va il merito d’aver regolato le acque che ne rendevano paludoso gran parte del territorio. Nel distretto di Lonigo aveva vocazione in tal senso Bagnolo, località d’esplicita ricchezza idrica, dove sorge villa Pisani, una delle opere più significative di Andrea Palladio, realizzata Leggi di piùIl riso di Bagnolo di Lonigo – Iscriz. Albo Regionale VI-022[…]

La fritola co’a sardea di Pievebelvicino – Iscriz. Albo Regionale VI-035

Fin dagli anni ’30 sotto il portico di via Carducci esisteva una delle poche osterie di Pievebelvicino. Era gestita dai coniugi Giovanni Scapin e Caterina Greselin, meglio conosciuta come la “nela”. Terminata la tragedia della seconda Guerra mondiale, la gente riprese la modesta laboriosità quotidianità ,chi nei campi e boschi, chi nelle varie miniere delle Leggi di piùLa fritola co’a sardea di Pievebelvicino – Iscriz. Albo Regionale VI-035[…]