La Patata del Montello Carantina – Iscriz. Albo Regionale TV-002

La Patata del Montello Carantina De.Co. viene prodotta in un ambito territoriale che ricade sul Montello. I Comuni interessati sono: Crocetta del Montello, Giavera del Montello, Nervesa della Battaglia, Volpago del Montello, Montebelluna in Provincia di Treviso.

ll Montello è un rilievo molto peculiare dal punto di vista geologico. Lo stesso nome indica che non si tratta di una vera e propria collina ma di un rilievo sostanzialmente compatto e massiccio ma di altezza modesta. Privo di corsi d’acqua le riserve idriche del Montello scorrono in anfratti sotterranei. I suoli del Montello sono geologicamente tra i più antichi del Veneto e si caratterizzano per il loro colore rosso o giallo- bruno, dovuto ad un processo millenario di decalcificazione di rocce calcaree. La coltivazione viene quindi effettuata su suoli argillosi e privi di carboidrati, che favoriscono la coltivazione della patata, con una rotazione periodica dei terreni per consentire il raggiungimento di migliori risultati e di ridurre le eventuali patologie.

Le caratteristiche della Patata del Montello Carantina De.Co. non sono strettamente dipendenti dalle varietà ma dal tipo di terreno, dalla caratteristica colorazione rossastra chiamato genericamente “ferretto” e nel dialetto locale “carant” e quindi “Carantina”, in cui sono coltivate.


Le varietà ad oggi coltivate sono:

  • la Bintje – medio tardiva, a pasta gialla, dalla forma molto iregolare, ottima per ogni uso alimentare);
  • la Liseta – precoce, a pasta gialla, forma irregolare, adatta a tutti gli usi. È consigliato consumarla prima dell’inverno;
  • la Monalisa – medio precoce, a pasta gialla, adatta a tutti gli usi;
  • la Dèsirèe – tardiva, a pasta gialla con buccia rossiccia, molto compatta, ottima da fritto e da fetta. Si conserva benissimo per tutto l’arco dell’inverno;
  • la Kennebec – tardiva, a pasta bianca, con tuberi di grossa pezzatura, ottima per gnocchi e per purè;.
  • la Cornetta del Montello – medio-precoce, a pasta gialla, dalla forma irregolare, di piccola pezzatura, ottima al forno;
  • la Anais – precoce, a pasta gialla, adatta a tutti gli usi;
  • la Chèrie – medio precoce, a pasta gialla, buccia rossa, adatta per l’arrosto;
  • la Luciana – medio precoce, a pasta gialla intenso, adatta a tutti gli usi.

Secondo la tradizione, furono le truppe napoleoniche, agli inizi dell’800, a introdurre la coltivazione della patata nel Montello e più precisamente nei paesi di Biadene, Caonada, Venegazzù, Selva, Bavaria, Santa Croce, Santa Maria della Vittoria, Pederiva e Santi Angeli.
Tuttavia si può parlare di vera e propria coltivazione, nelle sue diverse varietà, solo a partire dal 1890.
Dal 1991 i produttori sono organizzati in associazione e successivamente in consorzio dal 2014.
Dal 1992 a Santa Maria della Vittoria si tiene, la 2° domenica di settembre, l’annuale Mostra Mercato della Patata del Montello Carantina.

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